È da un po’ di tempo che non pubblichiamo qualcosa su After Effects, così oggi abbiamo deciso di dedicare un po’ di tempo ad alcune espressioni utilissime e facili da utilizzare. Ma prima, un breve ripasso.

Cosa sono le espressioni

Le espressioni sono uno strumento con cui possiamo automatizzare praticamente qualsiasi parametro di un livello di After Effects, attraverso delle istruzioni molto simili a quelle utilizzate in Javascript. Se già conosciamo già questo linguaggio, ci sarà più semplice scrivere automazioni complesse. Ma per iniziare, non dobbiamo essere né programmatori né esperti di trigonometria. Basta poco e possiamo creare animazioni in modo molto più pratico rispetto all’utilizzare i soli keyframe. Dunque… iniziamo.

loopOut();

Ai Loop After Effects avevamo dedicato un intero articolo. L’espressione:

loopOut();

ci permette di ripetere ciclicamente un’animazione senza copiare o incollare sempre gli stessi keyframe o senza preoccuparci di inserirne di nuovi. Di LoopOut() ne esistono diverse varianti. Per questo motivo vi rimandiamo al nostro tutorial specifico.

thisComp();

Come dice la parola stessa, l’espressione thisComp si riferisce alla composizione attuale. Cioè prende i parametri della composizione e ci permette di compiere con essi operazioni diverse. Ad esempio. Supponiamo di avere bisogno di un sottopancia posizionato in basso a sinistra, sia per un video HD tradizionale sia per una storia Instagram, in verticale.

Con l’espressione thisComp() possiamo posizionare il sottopancia in modo che se modifichiamo le dimensioni della composizione, anche il sottopancia si adatta di conseguenza e in automatico. Vediamo un esempio.

  • Selezioniamo il sottopancia, individuiamo il parametro di posizione (o premiamo lo shortcut P dopo aver selezionato oggetto)
  • Separiamo i valori x e y cliccando col tasto destro sulla scritta position e scegliendo dal menu contestuale separate dimensions
  • Teniamo premuto il tasto alt mentre clicchiamo sullo stopwatch (l’icona a forma di orologio) accanto al valore x position. Vediamo adesso lo script editor relativo al parametro x position, dove possiamo inserire la nostra espressione:
thisComp.width*.15

Poiché la nostra composizione è 1920×1080, la posizione del sottopancia sarà a 1920*0.15, cioè 288, quindi a sinistra.

  • Per la posizione Y usiamo invece
thisComp.height*.85

Quindi il sottopancia sarà posizionato a 288,918. In basse a sinistra, appunto.

  • Ora modifichiamo le dimensioni della composizione e vediamo cosa succede. Ad esempio, creiamo un video verticale 1080×1920.

Come vediamo, il sottopancia è rimasto in basso a sinistra.

Per fare un confronto, ecco cosa sarebbe successo se avessimo posizionato il sottopancia a mano e modificato le dimensioni della composizione.

name

Un’altra espressione utilissima per i sottopancia è name, che lega il valore di un livello di testo al nome del livello. In questo caso, l’espressione va utilizzata nel parametro source text.
Una volta inserita l’espressione, per cambiare il testo del sottopancia, basterà cambiare il nome del livello.

wiggle

Con l’espressione wiggle possiamo creare effetti estremamente elaborati, ma vediamo come utilizzarla senza complicarci la vita. La funzione può essere applicata praticamente a qualsiasi parametro e genera un’oscillazione automatica del livello. Nella sua forma più semplice, wiggle ha bisogno di due parametri:

wiggle (frequenza, scostamento)

Frequenza indica la velocità dell’oscillazione. Scostamento è il range entro cui il parametro cambia rispetto al valore iniziale.

Vediamo cosa significa con un esempio pratico in cui applichiamo il wiggle all’opacità di un oggetto:

wiggle (1, 50)

In questo caso, l’opacità dell’oggetto oscillerà tra il valore iniziale (100) e il valore di scostamento (100-50=50), quindi tra 100% e 50%. L’effetto risultante sarà una sorta di pulsazione casuale.

La velocità della pulsazione è determinata dal primo parametro, cioè la frequenza. Se vogliamo renderla più rapida, basterà aumentarne il valore:

wiggle (20,50)

Utilizzando wiggle con altre proprietà del livello, possiamo creare diversi effetti. Ad esempio, se agiamo sulla posizione con l’espressione:

wiggle (2,100)

Creiamo un movimento casuale in cui l’oggetto si muove continuamente in un range di 100 pixel (il valore di scostamento) rispetto alla posizione di partenza (il centro della composizione).

Per creare un’oscillazione più lenta, possiamo diminuire la frequenza e aumentare il range di spostamento.

Ancora espressioni

Per capire meglio il funzionamento delle espressioni che abbiamo appena visto, la cosa migliore è sperimentare. Se poi volessimo utilizzare delle espressioni un po’ più complesse, senza conoscere javascript o essere esperti matematici, su internet ci sono numerose risorse che fanno al caso nostro. Da sempre un punto di riferimento fondamentale in questo senso è Motionscript, un sito creato da Dan Ebberts, una delle massime autorità quando si parla di espressioni di After Effects. Dan mette e disposizione alcuni script pronti all’uso, per creare interessantissimi effetti, Inoltre sul suo sito troviamo diversi tutorial nel caso volessimo approfondire l’argomento.

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