Eccoci alla seconda parte della panoramica su alcune delle piccole novità introdotte da DaVinci Resolve 16, al di là di quelle già note e ampiamente discusse.

Paste attributes nella color page

Già presente nella edit page, ora anche nella color page possiamo usare la funzione paste attributes per riutilizzare gli effetti applicati a una clip su un’altra. Dopo aver selezionato Edit > Copy sulla clip sorgente, ci spostiamo su quella di destinazione e scegliamo Edit > Paste attributes. Una finestra di dialogo ci farà scegliere quali effetti ci interessa incollare sulla nuova clip.

Object Removal (solo versione studio)

Dopo l’introduzione del content aware filling in After Effects da parte di Adobe, ora anche DaVinci Resolve 16 ha una potentissima funzione (disponibile solo nella versione Studio) che ci permette di rimuovere oggetti indesiderati da una clip.
Per utilizzare l’object removal, nella color page tracciamo una maschera attorno all’oggetto da rimuovere, applichiamo l’effetto object removal che troviamo nel pannello open fx (nella sezione revival) e facciamo partire l’analisi della scena. L’effetto ha una serie di opzioni con cui affinare il risultato o per utilizzare una clip diversa come riferimento per la rimozione dell’oggetto.

Analog Damage (solo versione studio)

Anche se ci sono effetti che non usiamo tutti i giorni, averne a disposizione di nuovi nel nostro arsenale e inclusi nel prezzo del software è un valore aggiunto per qualsiasi sistema di montaggio. Tra gli effetti più interessanti introdotti nell’ultima versione di DaVinci Resolve, c’è l’analog damage, che dà alle immagini un aspetto da video analogico danneggiato con diversi preset già pronti da usare. L’effetto è disponibile solo nella versione Studio.

Fusion Studio Standalone compreso con DaVinci Resolve!!

Probabilmente una delle novità più importanti, ma passata un po’ in sordina, di questa nuova versione del software Blackmagic è la possibilità di avviare Fusion Studio (la versione standalone) con la propria licenza di DaVinci Resolve Studio. Spendendo soli 269€, avremo due software dal valore complessivo di quasi 540€!!!

Pro Tools AAF Import

Da questa nuova versione, Resolve supporta l’importazione degli AAF di ProTools, garantendo di fatto la possibilità di trasferire in Fairlight un progetto del noto software di Avid. Anche se ProTools resta lo standard della post produzione audio, questa nuova funzione, semplifica molti flussi di lavoro. L’importazione avviene tramite il menu File > Import Timeline > Import AAF/EDL/XML.

Retiming Audio Elastic Wave

Ora in Fairlight è possibile fare il retiming dell’audio anche su singole porzioni di una waveform mantenendo il pitch originale. Una funzione utilissima nel caso volessimo sostituire l’audio di una take diversa (ad esempio una battuta sbagliata) e sincronizzarla alla take originale.

Bypass Re-Encode When Possible

Perché ricomprimere un ProRes HQ se il formato di destinazione del nostro video è sempre un ProRes HQ e non abbiamo toccato il file originale? È quello che faceva finora DaVinci Resolve, “bruciando” di fatto una generazione del file anche se non ce n’era bisogno. Tra le opzioni avanzate di esportazione oggi troviamo anche la voce bypass re-encode when possible (è selezionata di default), che evita la ricompressione delle clip su cui non abbiamo apportato modifiche, se il formato di destinazione corrisponde a quello sorgente e se il formato lo permette.

 

Con questo terminiamo la panoramica sulle nuove piccole funzioni introdotte da DaVinci Resolve 16. Sono tutte la prova che Blackmagic dà sempre più ascolto ai suoi utenti. Brava Blackmagic!!