Abbiamo finito di lavorare sul nostro video e ora dobbiamo esportarlo. Come funziona questa operazione con DaVinci Resolve? Ecco un riepilogo delle varie opzioni offerte da questo software.

Quick Export

Ci sono due metodi per esportare un video in DaVinci Resolve. Quello più rapido è attraverso il menu File > … No, non facciamoci ingannare dalla voce export. Quella esporta la timeline, con le clip tagliate e montate, per importarla su una copia di DaVinci Resolve che utilizziamo su un’altra macchina, su Avid, Final Cut o Premiere, per terminare il montaggio una volta effettuata la color.

Per esportare un filmato master, invece, dobbiamo scorrere il menu File, ancora un po’ più in basso, e selezionare Quick Export. Questo comando ci aprirà una finestra con diverse opzioni.

Se non abbiamo una conoscenza approfondita della compressione video o dei formati di esportazione, Quick Export ci semplifica la vita. Ma anche se siamo degli utenti avanzati, questo metodo ci permette di esportare rapidamente il filmato senza perdere troppo tempo nell’impostare i parametri.

Nella finestra Quick Export abbiamo a disposizione i codec più usati come H264, H265 o ProRes, e possiamo perfino caricare direttamente il nostro video su YouTube, Vimeo o su Twitter.

NOTA: Quick Export funziona solo se ci troviamo nella Cut Page o nella Edit Page.

Esportare per YouTube o Vimeo con DaVinci Resolve

Facciamo un esempio. Se dalla finestra precedente scegliamo l’opzione di esportazione per YouTube, ed è la prima volta che la utilizziamo, dovremo cliccare su manage account.

Dalla nuova finestra, clicchiamo sul pulsante sign-in di YouTube e inseriamo i dati d’accesso al canale che desideriamo utilizzare.

Salvate le impostazioni, saremo tornati alla finestra precedente, dove adesso abbiamo a disp

osizione la possibilità di caricare direttamente il filmato su YouTube, di impostare parametri come la privacy, la playlist, di inserire un titolo o una descrizione del video.

Come vediamo, con la funzione Quick Export non possiamo modificare nulla. Tutti i parametri di esportazione sono fissi e impostati da DaVinci Resolve, il che può essere un vantaggio o uno svantaggio.

Esportare tramite la Delivery Page

La Delivery Page di DaVinci Resolve, invece, ci dà la possibilità di modificare i parametri di esportazione secondo le nostre necessità.

Nella parte superiore sinistra della Delivery Page, troviamo alcuni preset che ricordano quelli visti nel Quick Export. Tuttavia, qui ci sono Workflow reimpostati per Final Cut, ProTools, per esportare pacchetti DCP o IMF.

Inoltre, se scegliamo uno di questi preset, ad esempio quello per YouTube che abbiamo visto in precedenza, notiamo come stavolta possiamo modificare il frame rate, il formato della timeline e altri parametri.

Naturalmente non siamo obbligati a usare un preset. Scegliendo “Custom” come render setting, possiamo impostare da noi i diversi formati di esportazione.

Esportare in H264

Ad esempio, supponiamo di voler esportare un H264. Abbiamo la possibilità di farlo come QuickTime o come mp4, selezionando il contenitore dal menu format.

Esportare ProRes e altri formati QuickTime

Nel contenitore QuickTime, possiamo utilizzare codec differenti, come ProRes, Avid DNxHR, Cineform, oppure generare sequenze di immagini jpeg2000 compatibili con i software per la creazione di DCP.

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Esportare DCP o IMF

A proposito di DCP, possiamo esportare direttamente un pacchetto per il cinema digitale scegliendo DCP dal menu format, come abbiamo già visto in un post precedente.

Così come DaVinci Resolve permette di esportare un IMF, un pacchetto molto simile al DCP, richiesto da alcuni servizi di streaming come Netflix.

Esportare per la televisione

Sempre nel menu format, possiamo vedere come siano disponibili formati per chi lavora in televisione, come i pacchetti MXF OP1A, utilizzati dai maggiori broadcaster italiani e internazionali.

Controllo sull’audio

Naturalmente, dalla Delivery Page possiamo impostare anche i parametri audio, accedendo all’apposito pannello.

Tra le varie opzioni, possiamo impostare la frequenza di campionamento ma soprattutto decidere se esportare la timeline mixata, le singole tracce, o perfino una traccia specifica della timeline.

Insomma, la Delivery Page ci offre veramente il pieno controllo su ciò che stiamo facendo ed è il metodo da utilizzare per l’esportazione di un video professionale.

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